Di seguito trovi le risposte alle domande più comuni sul codice fiscale italiano: come viene calcolato, cosa fare in caso di dubbi sul risultato, come funziona per chi è nato all'estero e come "leggere" le informazioni contenute in un codice già esistente. Se stai cercando di calcolare un codice fiscale, puoi usare il calcolatore gratuito di questa sezione.
Il codice fiscale si ottiene combinando 6 lettere ricavate da cognome e nome, 2 cifre per l'anno di nascita, 1 lettera per il mese, 2 cifre per il giorno di nascita (a cui si aggiunge 40 se la persona è donna), 4 caratteri per il Comune di nascita (il Codice Catastale) e infine 1 carattere di controllo che convalida l'intero codice. Trovi la spiegazione completa, passaggio per passaggio e con esempi pratici, nella pagina Come funziona il calcolo del codice fiscale. Se vuoi calcolare subito il tuo codice, puoi usare il calcolatore gratuito.
Le cause più frequenti sono due. La prima è l'omocodia: se il codice calcolato con le regole standard coincide con quello di un'altra persona già registrata, nata lo stesso giorno nello stesso Comune, l'Agenzia delle Entrate sostituisce una o più cifre numeriche con lettere convenzionali, ottenendo un codice "omocodice" diverso da quello base. La seconda causa è un errore nei dati di partenza (nome o cognome scritti in modo diverso da come risultano all'anagrafe, Comune di nascita non corretto, o eventuali variazioni amministrative del Comune stesso). In caso di dubbio, il riferimento ufficiale resta sempre la tessera sanitaria o un documento rilasciato dall'Agenzia delle Entrate: questo strumento calcola il codice "standard", senza applicare l'omocodia.
Sì, anche se accade raramente. Il codice fiscale può essere variato dall'Agenzia delle Entrate in alcuni casi particolari: correzione di errori anagrafici (nome, cognome o data di nascita registrati in modo errato), variazioni amministrative del Comune di nascita (fusioni o soppressioni che modificano il Codice Catastale di riferimento), oppure rettifica di attribuzione di sesso, che incide direttamente sulla cifra del giorno di nascita. In tutti questi casi viene emesso un nuovo codice fiscale in sostituzione di quello precedente.
Il procedimento è identico a quello per le nascite in Italia, con un'unica differenza: al posto del Codice Catastale del Comune di nascita si utilizza un codice speciale composto dalla lettera "Z" seguita da 3 cifre, che identifica lo Stato estero di nascita secondo una tabella ufficiale mantenuta dall'Agenzia delle Entrate. Il calcolatore di questa sezione lavora sui Comuni italiani (tramite i relativi Codici catastali) e al momento non copre le nascite all'estero.
Il carattere di controllo è l'ultima lettera del codice fiscale e serve a verificarne la correttezza formale. Si calcola assegnando un valore numerico a ciascuno dei primi 15 caratteri, diverso a seconda che il carattere occupi una posizione dispari o pari all'interno del codice; la somma di tutti i valori viene poi divisa per 26 e il resto individua la lettera finale. Questo meccanismo permette di individuare quasi tutti gli errori di trascrizione (per esempio uno scambio di lettere), perché in quel caso il carattere di controllo ricalcolato non corrisponderebbe più a quello riportato. Trovi un esempio numerico completo nella pagina Come funziona il calcolo del codice fiscale.
No, non nel codice fiscale effettivamente assegnato. Può però capitare che le regole di calcolo standard producano lo stesso risultato per due persone diverse, nate lo stesso giorno nello stesso Comune e con nome e cognome che si riducono alle stesse consonanti e vocali: è proprio per evitare questa collisione che esiste il meccanismo dell'omocodia, che l'Agenzia delle Entrate applica automaticamente alla seconda (e alle successive) persona coinvolta, sostituendo alcune cifre numeriche con lettere. Il risultato finale, effettivamente assegnato, è quindi sempre univoco.
Partendo da un codice fiscale già esistente è possibile risalire ad alcune informazioni anagrafiche leggendo le posizioni fisse dei caratteri: i primi 6 caratteri derivano da cognome e nome; il 7° e l'8° carattere sono le ultime due cifre dell'anno di nascita; il 9° è la lettera del mese (A = Gennaio, B = Febbraio, e così via fino a T = Dicembre); il 10° e l'11° indicano il giorno di nascita, dove un valore superiore a 40 segnala che la persona è donna (basta sottrarre 40 per ottenere il giorno reale); i caratteri dal 12° al 15° sono il Codice Catastale del Comune di nascita, che puoi cercare nella sezione Codici catastali di questo sito per risalire al Comune; il 16° e ultimo carattere è il carattere di controllo. Ad esempio, nel codice RSSMRA80A01H501U le cifre "80A01" indicano una persona nata il giorno 1 di Gennaio dell'anno 1980, di sesso maschile (giorno inferiore a 40), nel Comune con Codice Catastale H501 (Roma).